Dal tubetto al nastro
Se un consumatore nel 1908 avesse chiesto di tesa® in un negozio non gli avrebbero dato un nastro adesivo. Inizialmente, tesa® era il marchio per il tubetto di un dentifricio chiamato Pebeco. Il volume d'affari non era gran cosa, così, nel 1926, il nome fu trasferito ad un altro prodotto Beiersdorf: un prodotto innovativo per il confezionamento del salumi. Anche questo prodotto non ebbe grande successo. Il nastro di gomma trasparente fu l'ultima possibilità che venne data al marchio tesa per decollare sul mercato. La terza volta infine fu quella del successo: il nastro ebbe un grande riscontro tra i consumatori.

Hugo Kirchberg sviluppò il dispenser per i rotoli di nastro tesa® roll nel 1955.
Anche il nome di un uomo è collegato al successo del tesafilm®. E' il 1934, i disoccupati in Germania si aggirano sui 7 millioni, quando il venticinquenne Hugo Kirchberg, da Eisenach, inizia a lavorare per Beiersdorf ad Amburgo.
L'uomo, che proveniva da una'azienda di forniture per ufficio, iniziò ad occuparsi del nastro in gomma, prodotto precedentemente di poca importanza, portandolo al successo. Kirchberg credeva nel prodotto, la sua prima grande idea fu quella di dargli un nome corto ma carino: tesa® – inizialmente, nel 1936, il nome fu Nastro adesivo tesa® poi più tardi tesafilm®.

Hugo Kirchberg (1949)
Kirchberg sviluppò inoltre il tesa® roll dispenser, che consentiva un facile e veloce utilizzo del nastro. Inoltre con slogan pubblicitari sempre al passo con i tempi condusse il prodotto al successo.